Nel 2022 gli “ISA” sono stati lanciati per la prima volta in Italia con l’obiettivo di offrire uno strumento di sostegno economico alla formazione, secondo il principio “pay for success”, e di favorire l’occupabilità dei giovani talenti.
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Che cosa sono gli Income Share Agreements
Gli Income Share Agreements (o “ISA”) sono uno strumento finanziario di “investimento”, già presente nei mercati anglosassoni ma non ancora in Italia, che permette agli studenti di ottenere le risorse necessarie per frequentare corsi di formazione, con l’impegno a rimborsare una percentuale fissa del loro reddito futuro solo nel caso in cui trovino lavoro, entro un rimborso massimo previsto dal contratto. Non è un finanziamento, ma un vero e proprio investimento “nello” studente, con cui si condivide il rischio della sua carriera professionale.
Il modello “pay for success” e le differenze rispetto al prestito bancario
A differenza dei tradizionali prestiti bancari, l’ISA rappresenta uno strumento innovativo di sostegno economico allo studente basato sul modello “pay for success”: permette ai giovani talenti di accedere alle risorse per intraprendere specifici corsi di formazione, condizionando il rimborso al raggiungimento di una posizione lavorativa. Una volta terminati gli studi, lo studente si impegnerà a restituire una piccola parte del proprio reddito per un periodo di tempo limitato (circa 48 mesi) e comunque fino a un importo massimo concordato. Nel caso in cui non trovasse un’occupazione o il suo reddito risultasse inferiore a un importo minimo prestabilito, non dovrà rimborsare il capitale ricevuto, al contrario del prestito bancario.
La prima sperimentazione in Italia
In Italia, l’introduzione di questo strumento di questo strumento è stata realizzata da Talent Services S.r.l., start-up innovativa fondata a Milano, specializzata nella realizzazione di soluzioni data-driven per l’istruzione e nell’offerta di strumenti finanziari a supporto della formazione di studenti meritevoli. La società, operante con il nome Talents Venture, eroga servizi di consulenza per università ed enti pubblici e privati e, grazie all’impegno complessivo di circa 1,5 M€ da parte di Fondazione Cariplo, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Vodafone Italia e Fondazione Generali – The Human Safety Net, nel 2022 ha lanciato la prima piattaforma di crowdlending in Italia applicata al settore dell’education.
A chi si rivolge e i risultati raggiunti
La piattaforma, attraverso l’utilizzo degli Income Share Agreements (o “ISA”), favorisce l’accesso a percorsi formativi a studenti meritevoli di età compresa tra i 20 e i 35 anni; nel dettaglio si rivolge a soggetti in condizioni di fragilità economico-finanziaria che intendono accrescere le proprie competenze, in particolare nei settori del web developing, cybersecurity, data analytics e digital marketing. Ad oggi, la piattaforma Talents Venture ha erogato 1,7 M€, supportando 536 studenti e coinvolgendo 10 enti formativi, inoltre 117 studenti hanno già rimborsato o stanno rimborsando gli importi ricevuti.
